Gli agenti Ice non sono i benvenuti
Intervento di Giuseppe Sala a Rtl 102.5.
Milano-Cortina, Gli agenti Ice non sono i benvenuti, è una milizia che uccide" - "Ancora non lo sappiamo, è già questo un problema. Diciamo che io, da italiano, prima ancora che da primo cittadino milanese, non mi sento tutelato da un ministro come il ministro Piantedosi, il ministro dell'interno, che dice 'Vabbè, se mai dovesse venire, che problema c'è?' Il problema c'è: questa è una milizia che uccide, è una milizia che entra nelle case della gente auto-firmandosi il permesso, come facevamo noi a scuola, ma è molto più grave. È chiaro che non sono i benvenuti a Milano, non c'è alcun dubbio". Così il sindaco di Milano, Beppe Sala, a Rtl 102.5, a proposito della presenza di agenti della United States Immigration and Customs Enforcement in occasione dei Giochi olimpici invernali.
"Mi chiedo, ma una volta noi potremmo dire un 'No' a Trump? Qui non si parla di interrompere relazioni o di creare un caso diplomatico, ma un 'No', potremmo dirlo? Guardate, lo dico perché faccio l'esempio di quello che è avvenuto ieri in America e non nell'opposizione, ma nel partito di Trump. Un esponente del partito repubblicano, in corsa per diventare governatore del Minnesota, si è ritirato dalla corsa in polemica con l'Ice. Allora, questa cosa non s'ha da fare. Io credo che non debbano venire in Italia perché non danno garanzie di essere allineati alle nostre modalità di gestire in maniera democratica la sicurezza. Siamo in grado di occuparci da soli della loro sicurezza. Non abbiamo bisogno dell'Ice" ha aggiunto.
"Da italiano prima che da sindaco non mi sento tutelato da Piantedosi". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala in diretta su Rtl 102.5.
La presenza dell'ICE a Milano durante i giochi olimpici "e' un problema - ha sottolineato -. Questa e' una milizia che uccide e quindi non sono i benvenuti a Milano. Ma una volta, mi chiedo, potremmo dire un no a Trump? Questi agenti non devono venire in Italia perche' non danno garanzia di essere allineati con il nostro modo di gestire la sicurezza".
"Non c'e' dubbio" che la sicurezza del vicepresidente Vance sarebbe garantita comunque, secondo Sala.
Il governo per una volta dica un no a Trump - "Ma una volta noi potremmo dire un no a Trump? Qui non si parla di interrompere relazioni o di creare un caso diplomatico, ma un no, potremmo dirlo". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo a RTL 102.5 Commentando la possibilita' ice potrebbero venire a Milano per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina per garantire la sicurezza della squadra statunitense.
"Lo dico perche' faccio l'esempio di quello che e' avvenuto ieri in America e non nell'opposizione ma nel partito di Trump. Un signore che si chiama Chris Maiden, esponente del partito repubblicano, in corsa per diventare governatore del Minnesota, si e' ritirato dalla corsa in polemica con l'Ice. Allora questa cosa non s'ha da fare". Il sindaco ha poi precisato che "io credo che non debbano venire in Italia perche' non danno garanzie di essere allineati alle nostre modalita' di gestire in maniera democratica la sicurezza".
Milano Cortina: ci sarà qualche disagio ma gestiremo bene tutto - "Noi reputiamo che a Milano vengano 400.000 persone più del solito", in occasione delle Olimpiadi invernali, "che è un tema, ma se ci pensate durante il Salone del mobile ne arrivano anche altrettante e ancora di più quindi credo che gestiremo bene la situazione". Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala in diretta a Rtl 102.5, parlando dei disagi che potrebbero esserci in città per i Giochi.
"Vedo ovviamente qualche necessario disagio per la città. Il prefetto, e io rispetto la decisione, ha deciso di chiudere le scuole il giorno prima - ha aggiunto -. Non sarà facile muoversi quel giorno, però non vedo il rischio di overtourism. Le Olimpiadi invernali sono diverse da quelle estive, hanno un peso importantissimo dal punto di vista reputazionale per quello che lasciano, pensate come immagine a Torino 2006".
"Ma è chiaro che sono a febbraio e sono divise in varie location. Non è che c'è da immaginare che arriveranno milioni di persone", ha concluso.
"Avendo vissuto il tema Expo, sto rivedendo quello che era successo in Expo,scetticismo fino alla fine, e poi alla fine, di nuovo, piccolissima provocazione, a salire sul calo dei vincitori saranno in tanti". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo a RTL 102.5 spigando che, nell'organizzazione dei Giochi, "le cose sono gestite bene, ci arriveremo bene: siamo alle finiture, quindi io, da questo punto di vista, mi sento in condizione di rassicurare tutti, avendo fatto anche un giro degli impianti, che la situazione e' a posto".
"Non vedo rischio di overtourism" in vista dei Giochi Invernali di Milano-Cortina. I Giochi "sono a febbraio e divisi su diverse location. Reputiamo che a Milano verranno 400mila persone più del solito, che è un tema, ma per il Salone del Mobile ne vengono anche di più. Gestiremo bene la situazione". Lo ha detto questa mattina il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando in diretta su Rtl 102.5.
Le Olimpiadi invernali "sono diverse da quelle estive, Hanno un peso importantissimo dal punto di vista reputazionale per quello che lasciano, pensate a Torino 2006" ha poi aggiunto.
Nessun rischio di overturism - Ci sara' qualche disagio a circolare per Milano il giorno dell'inaugurazione delle Olimpiadi invernali, ma non c'e' il rischio di overtourism. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo a RTL 102.5. "Ci sara' ovviamente qualche necessario disagio per la citta', il prefetto - ha ricordato il sindaco - ha deciso di chiudere le scuole il giorno prima, per lo meno nella parte della cerchia della 91, la cerchia piu' centrale di Milano: non sara' facile muoversi quel giorno, pero' non vedo rischio di overtourism".
Io, ha aggiunto Sala, "lo dico dall'inizio: le Olimpiadi invernali sono diverse da quelle estive, hanno un peso importantissimo dal punto di vista reputazionale per quello che lasciano, ma sono a febbraio, sono divise in varie location, non c'e' da immaginare che arriveranno milioni di persone, e' normale che sia cosi'. Noi reputiamo che a Milano verranno 400 mila persone piu' del solito, che e' un tema, durante il Salone del Mobile ne arrivano anche altrettante e ancora di piu', quindi credo che gestiremo bene la situazione".
Presto per la campagna elettorale, ma servono candidati forti - "Spero che non parta la campagna elettorale adesso a 15 mesi dalle elezioni, e' un po' prestino, pero' e' importante che scendano in campo candidati autorevoli sia nel centrosinistra sia nel centrodestra. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo a RTL 102.5 commentando la campagna elettorale per le elezioni comunali del 2027. "Il primo che si e' fatto avanti nel centro-destra, Antonio Civita, io ho detto subito un buon candidato.
Ha aggiunto il sindaco - io faro' la parte della mia parte politica e sosterro' il nostro candidato, ma in questo momento sono seduto sulla mia sedia e vorrei essere assicurato che chi si sedera' qua e' una persona capace, quindi e' importante che ci sia un candidato forte di centrosinistra, ma anche che ci sia un candidato forte di centrodestra".
Droga: troppa tolleranza verso gli spacciatori, serve piu' severita' - "Credo che ci sia onestamente un po' troppa tolleranza rispetto ai crimini commessi, in particolare dagli spacciatori. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo a RTL 102.5 commentano la sparatoria di ieri in via Impastato dove ha perso la via uno spacciatore di 28 anni.
"Io vedo spacciatori che vengono fermati, gli viene dato un avviso e una denuncia a piede libero e vanno avanti. Credo che ci vuole piu' severita', lo dico da uomo di sinistra, ma la severita' rispetto a chi vende morte e' necessaria".
No allo scudo penale ma piu' severita' con gli spacciatori - "Nessuno di noi puo' ergersi a giudice, bisogna capire bene la dinamica e la responsabilita'. Il poliziotto che ha sparato aveva esperienza eppure queste cose possono succedere". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala in diretta su Rtl 102.5 commentando la sparatoria di ieri sera a Rogoredo dove e' rimasto ucciso un ventottenne.
"Detto cio', noi abbiamo liberato il boschetto Rogoredo, ma la droga continua a circolare e per la societa' e' difficile liberarsene. Credo - ha aggiunto - ci sia ancora troppo tolleranza verso i crimini degli spacciatori, serve piu' severita' rispetto a chi vende morte. Le responsabilita' andranno verificate, io non sono favorevole allo scudo penale. L'agente che ha sparato non lo ha fatto a bruciapelo, era a distanza di diversi metri, ha visto l'altra persona con la pistola e ha sparato. Va capito bene il contesto", ha concluso Sala.
La droga circola ovunque, troppa tolleranza per i crimini degli spacciatori - "La droga continua a circolare ovunque, noi abbiamo nel tempo liberato il Boschetto" della droga di Rogoredo "ma non è che si limita il fenomeno della droga. Credo che ci sia troppa tolleranza per i crimini commessi dagli spacciatori". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a Rtl 102.5 commentando quanto successo ieri sera a Rogoredo, dove un 28enne è stato ucciso da un poliziotto durante un controllo antidroga.
Gli spacciatori "vengono fermati, gli viene data una denuncia a piede libero e vanno avanti - ha aggiunto -, credo che serva più severità e lo dico da uomo di sinistra ma per chi vende morte serve più severità".
Su quanto è successo a Rogoredo, il quartiere alla periferia di Milano dove ieri sera un 28enne è stato ucciso da un poliziotto dopo un controllo antidroga, "le responsabilità andranno verificate. Io non sono favorevole allo scudo penale" per gli agenti "ma a spiegare quello che è successo". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala in diretta a Rtl 102.5.
Crans Montana: bene il governo fermo nei rapporti con le autorita' svizzere - Il Comune di Milano si costituira' parte civile nel processo sulla vicenda di Crans Montana "se sara' utile alla causa, che e' quello che ho detto ai genitori. Dopodiche', come critico il nostro governo sul tema relativo all'Aice, dico che invece fanno bene ad essere fermi nel rapporto con le autorita' svizzere".Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo a RTL 102.5.
Sala ha poi aggiunto che "la mia sensazione e' che ci sia un po' di facilita' nel gestire i permessi e le autorizzazioni. In Italia la prevenzione antincendio viene data anche a seguito di controlli rigorosi, li' apparentemente non ci sono stati, quindi dobbiamo stare dalla parte dei familiari che hanno perso i figli, che e' il dramma piu' grande che ci sia, o che hanno figli che dovranno essere curati per tutta la vita, quindi bisogna stare loro a fianco ed essere fermi con le autorita' svizzere".
A Niguarda è stata fatta una cosa che tende all'eroismo - All'Ospedale di Niguarda "hanno fatto una cosa che tende all'eroismo: sono andati a prendere" i ragazzi "uno a uno nei vari ospedali svizzeri, mandando per ogni ragazzo un elicottero, un anestesista, un chirurgo, uno psicologo, e li hanno portati qui a uno a uno. Hanno fatto veramente molto di piu' di quanto anche in situazioni del genere drammatiche si fa". o ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo a RTL 102.5 rivolgendo "un encomio" all'ospedale Niguarda di Milano.
